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Impresa edile Dutto Ivo
Piazza dei Caduti,11 - Pianfei (Cuneo)
0174-585669 333-4672961
duttointonaci@gmail.com
L'impresa edile Dutto Ivo, da oltre trent'anni
esegue lavori di intonacatura di esterni e interni.
Gli intonacatori della impresa realizzano svariati tipi di intonaco:
intonaci esterni, intonaci premiscelati, intonaci a cappotto, intonaco
calce, intonaci isolanti,
intonaci termici,
intonaco termoisolante, intonaco graffiato, intonaco ignifugo, intonaco
tradizionale,
stabilitura e intonaco civile, rasatura.
Si eseguono lavori in provincia di Cuneo e in tutto il Piemonte.
Intonaco composizione e classificazione
(fonte Wikipedia)
L'intonaco è tradizionalmente una malta composta
da una parte legante che ingloba sabbia di dimensione granulometrica selezionata
con diametro massimo generalmente non superiore ai 2 millimetri. Negli
intonaci moderni, inoltre, sono presenti sostanze additive aggiunte con
lo scopo di modificare le caratteristiche dell'intonaco. Gli intonaci
si distinguono in base al legante usato:
* intonaci a base di calce, dove l'unico legante è la calce idraulica;
* intonaci calce-cemento, dove il legante è una miscela di calce idrata
e cemento portland, con prevalenza di calce;
* intonaci cemento-calce, dove il legante è una miscela di calce idrata
e cemento portland, con prevalenza di cemento;
* intonaco a base di gesso, dove il legante è esclusivamente gesso.
La sabbia utilizzata nell'intonaco può essere calcarea o silicea, di provenienza
fluviale o derivante da macinazione. L'intonaco, più correttamente detto
corpo d'intonaco, forma un rivestimento compatto composto di più strati,
ognuno con caratteristiche e funzioni diverse, che va a coprire la muratura
con spessore generalmente compreso tra 1,5 e 2 centimetri; in casi particolari
lo spessore può raggiungere anche i 10 centimetri.
Il primo strato a contatto con la muratura si chiama rinzaffo o abbozzo;
esso ha il compito di ponte di adesione tra il corpo d'intonaco e la muratura;
viene applicato in maniera non uniforme fino al rivestimento del 60-80%
circa della muratura: con la sua granulometria grossolana crea delle zone
ruvide che serviranno da aggrappante per gli strati successivi. Tra i
vari strati dell'intonaco, il rinzaffo è quello che presenta le più elevate
resistenze a sollecitazioni fisiche.
Il secondo strato è definito arriccio o arricciato o intonaco rustico,
ha una granulometria media e viene applicato in spessori che variano da
1,5 a 2 centimetri, rivestendo così il ruolo di vero e proprio scheletro
di tutto il sistema intonaco. Il suo principale compito è di uniformare
la superficie delle murature, andando ad eliminare tutti gli eventuali
difetti di planarità e verticalità, e, dato lo spessore, di barriera protettiva
nonché di struttura portante per gli strati successivi.
L'ultimo strato, detto intonachino o velo o intonaco civile (stabilitura)
ha generalmente due funzioni: proteggere l'intonaco e renderlo esteticamente
gradevole.
Ha una granulometria fine, di diametro massimo inferiore agli
800 micron, ed il suo spessore di applicazione è inferiore ai 3 millimetri. |